A cura di Monica Baldini L’ultima invenzione dei
prodotti derivati è quella dei credit derivatives
(derivati sul credito) la cui grande novità consiste nello
scorporare e trasferire il rischio di credito.
In particolare, tale rischio è definito come la probabilità
che alla scadenza prevista dal contratto il debitore si riveli
insolvente, non essendo in grado di onorare in misura
totale o parziale il cosiddetto “servizio di debito”
(o rate) comprensivo di capitale ed interessi.
Questi nuovi tipi di contratti sono nati per soddisfare il bisogno
crescente di banche, società finanziarie ed investitori
privati di controllare i propri investimenti, al fine di coprirsi
dal rischio di non ottenere le risorse finanziarie prestate.
I Credit Derivatives, quindi, sono strumenti finanziari che forniscono
all’investitore una copertura contro eventuali
perdite legate ad una situazione di default
della controparte.
Pertanto, il rischio di credito diventa una variabile di mercato
che può essere negoziata e trasferita ad operatori più
idonei a gestirla, come, per esempio, le banche di grandi dimensioni
che riescono a fare ciò mediante una diversificazione delle
posizioni di tipo settoriale e/o geografico, , in base alla quale
viene assunto un numero molto elevato di posizioni inversamente
correlate tra loro, in modo tale da minimizzare l’ampiezza
dell’esposizione totele attraverso effetti compensativi.
Pur offrendo una tecnica efficace ed innovativa, per la gestione
del rischio di credito, i Derivati Creditizi
non sono strumenti facilmente negoziabili. Inoltre, l’assenza
di un mercato ufficale di riferimento che disciplini in modo puntuale
ciascuno scambio sottopone l’accordo ad elementi del tutto
discrezionali e, di conseguenza, a rischi molto elevati.
Da queste considerazioni emerge l’importanza di un mercato
ad hoc in cui vengono contrattati questi prodotti finanziari:
il Creditex. In particolare, il Creditex è
una piattaforma elettronica
di negoziazione dei Credit Derivatives.
Questa piattaforma non è ancora un vero e proprio mercato
regolamentato, ma è un punto di riferimento valido per
tutte le operazioni che hanno per oggetto tali strumenti.
Il Creditex nasce nel 1999 per ideazione di John McEvoy e di Sunil
Hiran. Il creditex è un intermediario – broker nel
mercato over the counter dei Credit Derivatives.
Dopo un anno di gestazione, nei primi mesi del 2000, grazie al
supporto strategico offerto dai principali player del settore
finanzairio (Bank of America, Deutsche Bank, J. P. Morgan, Mogan
Stanley, Credit Suisse, Societé Generale) è operativo
il Creditex.
Con l’ideazione e la realizzazione di un siffatto mercato,
vengono abbattuti anche molti costi,
come quelli di transazione e di ricerca della controparte. Inoltre,
con l’introduzione di questa piattaforma, viene facilitata
la liquidità dei contratti finanziari in esame.
Uno dei motivi principali dello sviluppo del Creditex è
il bisogno di sicurezza.
Infatti, molti istituti finanziari che avevano effettuato investimenti
potenzialmente soggetti al rischio di credito, hanno sentito l’esigenza
di tutelare il proprio portafoglio da possibili perdite in conto
capitale.
Per questo motivo le banche d’affari hanno subito apprezzato
e sostenuto l’idea di una piattaforma elettronica di negoziazione
e di consulenza.
Il Creditex si può definire come una centralina
elettronica in cui confluiscono tutti i flussi
informativi relativi agli elementi tipici dei Derivati Creditizi,
tra cui i prezzi bid (offerta)
ed i prezzi ask (domanda) regolarmente
aggiornati e distribuiti alle controparti coinvolte in modo chiaro
ed immediato.
Un tale sistema informatico ed informativo appare un punto di
riferimento indispensabile per il “pricing” dei derivati
creditizi. E’ da notare, inoltre, che questa piattaforma
è ben protetta dai danni che possibili virus potrebbero
causare al sistema.
26 ottobre 2004
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