| Gli investitori che scelgono di operare nel mercato
finanziario italiano, oggi possono farlo ricorrendo al nuovo indice
S&P/Mib, calcolato e diffuso in tempo reale.
Questo nuovo indice ha come obiettivo principale quello di adeguare
l’indice di riferimento alla best practice internazionale
tramite l’introduzione dei fattori seguenti:
1. Free Float (flottante)
2. Classificazione settoriale
Il criterio del flottante fa sì che il
peso dell’azione presente sull’indice dipende dalle
sole azioni effettivamente in circolazione nel mercato finanziario.
Ad esempio, nell’indice Mib30, il peso delle azioni presente
nell’indice era funzione del numero totale di azioni emesse
dalla società: sia quelle in circolazione sia quelle detenute
all’interno della società. Se, per esempio, Enel
aveva 100 azioni, di cui 80 effettivamente in circolazione e 20
interne ad Enel, il Mib30 considerava il totale delle azioni,
mentre i nuovo indice S&P/Mib considera solo le 80 azioni.
Per quanto riguarda la classificazione settoriale,
questa si riferisce al peso del settore in esame nel mercato finanziario
italiano. Se, per esempio, il settore tecnologico pesa il 7% nel
mercato italiano, l’indice avrà il 7% del settore
tecnologico.
Altri obiettivi del nuovo indice sono:
· Sviluppare nuovi prodotti legati agli indici
· Aumentare la visibilità del mercato italiano a
livello internazionale attraverso la partnership con uno dei gestori
principali di indici internazionali;
· Rispondere alle nuove esigenze di trading e
di benchmarking nel risparmio gestito.
Le società componenti dell’indice S&P/Mib vengono
selezionate con una analisi rigorosa dell’universo azionario
italiano. Attualmente sono presenti nell’indice 40 titoli
scelti fra quelli emessi dalle società quotate in Italia.
L’indice S&P/Mib non ha un numero fisso di
componenti e l’Index Commettee (composto da 3 membri
di S&P e 2 di Borsa Italiana) si riserva la facoltà
di modificare il numero dei componenti dell’indice in modo
tale da riflettere adeguatamente la struttura del mercato.
Come è stato anticipato, i componenti dell’indice
vengono presi in base ai criteri seguenti:
1. rappresentazione settoriale;
2. liquidità;
3. Investable weight Factor – IWF;
4. Free Float.
Rappresentazione del settore
Il portafoglio dell’indice è strutturato per rispecchiare
i pesi nazionali del settore. Tuttavia potrebbe accadere che non
tutti i settori vengano rappresentati nell’indice.
Liquidità
Le azioni vengono classificate in base alla liquidità.
Generalmente, per poter essere incluse nell’indice, le società
devono avere il 30% di turnover velocity del flottante.
Investable weight factor – IWF
La capitalizzazione di borsa pesata per il flottante viene espressa
dall’IWF, pari a 100 meno la somma delle partecipazioni
percentuali dai principali azionisti.
L’IWF è calcolato individuando tutti gli
azionisti che detengono il 5% delle azioni in circolazione. L’IWF
è rivisto due volte l’anno: a Marzo ed a Settembre.
Gli eventuali cambiamenti vengono effettuati nel giorno successivo
la scadenza dei contratti derivati (primo lunedì utile
dopo il terzo venerdì di Marzo e Settembre). Gli aggiornamenti
degli IWF uguali o superiori al 5% sono, invece, effettuati immediatamente,
dandone comunicazione 3 giorni lavorativi antecedenti la data
di efficacia.
Free Float
Il criterio del flottante fa sì che vengano incluse nell’indice
solo quelle azioni effettivamente circolanti nel mercato finanziario
italiano.
GESTIONE DELL’INDICE.
L’indice appartiene a S&P, viene calcolato da Londra
e “rispedito” a Milano nell’arco di tempo di
30 secondi. Tuttavia, l’indice, e tutti i derivati su esso,
vengono gestiti da Borsa Italiana.
La revisione ordinaria dell’indice viene effettuata a Marzo
ed a Settembre: vengono rivisti i titoli del paniere. Una volta
all’anno l’Index Committee verifica se il numero delle
società componenti l’indice sia idoneo a rappresentare
correttamente il mercato finanziario.
Per effetto delle operazioni sul capitale, tutte le variazioni
del numero di azioni dei titoli del paniere vengono aggiornate
trimestralmente. Comunque, a seguito di operazioni sul capitale
(ad esempio fusioni o aumento di capitale) con incremento del
numero di azioni emesse superiore al 5%, il numero delle azioni
delle società in oggetto ed il relativo peso sono modificati
nel paniere al termine del periodo dell’operazione sul capitale.
Ingressi e cancellazioni dall’Indice sono decisi dall’Index
Commettee.
Gli ingressi nell’Indice possono verificarsi nelle situazioni
seguenti:
a. Fusione /spin off
b. Nuova quotazione
Cancellazioni dall’indice, invece, potrebbero verificarsi
qualora una società non abbia più i requisiti per
essere inclusa nell’indice, ovvero si manifestano una o
più delle seguenti situazioni:
a. in caso di spin off
b. in caso di riorganizzazione di una società componente
dell’indice
c. in caso di una rilevante ed accertata o presunta riduzione
di liquidità o capitalizzazione
d. in caso di revoca di una società componente da parte
di Borsa Italiana.
I nuovi ingressi e le cancellazioni vengono normalmente pubblicati
mediante comunicato alla chiusura dei Mercati di borsa il decimo
giorno lavorativo prima della data effettiva.
Nelle tabella seguente vengono schematizzate le differenze principali
tra l’indice Mib30 ed il nuovo indice S&P/Mib:
Specifiche |
Mib30 |
S&P/Mib |
| Basket |
30 azioni |
40 azioni |
| Componenti |
Società quotate sul mercato di Borsa,
incluse società estere |
Società quotate sul mercato di Borsa
e Nuovo Mercato, incluse società estere |
| Criteri di selezione |
- Capitalizzazione
- Liquidità |
- Capitalizzazione del flottante
- Classificazione settoriale
- Liquidità |
| Revisioni ordinarie |
2 revisioni ordinarie annue (marzo e settembre) |
2 revisioni ordinarie (marzo e settembre)4
revisioni annue dei pesi (marzo, giugno, settembre e dicembre) |
| Revisioni straordinarie |
Revisioni a seguito di operazioni straordinarie
sul capitale |
Revisioni a seguito di operazioni sul capitale
(incremento del numero di azioni superiore al 5%; variazioni
del flottante oltre il 5%) |
| Calcolo e diffusione |
Ogni 60 secondi |
Ogni 30 secondi |
| Gestori dell’indice |
Borsa Italiana |
Index Committee |
6 ottobre 2004
Come citare l'articolo
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