|
a cura di Monica Baldini
Il sistema finanziario è l’insieme
organizzato di mercati, intermediari e strumenti finanziari. Il
mercato finanziario, a sua volta, è l’insieme
degli scambi finanziari che si realizzano mediante la negoziazione
degli strumenti e con l’intervento più o meno rilevante
di operatori specializzati definiti Intermediari Finanziari.
E’ da notare che nel mercato finanziario la maggior parte
degli scambi avviene proprio grazie al lavoro degli intermediari
finanziari. In realtà, gli scambi finanziari, all’interno
del mercato, possono avvenire mediante tre tipologie organizzative:
1. Scambio diretto ed autonomo: i datori ed i
prenditori di risorse finanziarie scambiano tra di loro, direttamente,
senza fare ricorso ad alcun intermediario;
2. Scambio diretto ed assistito: gli attori della
domanda e dell’offerta sono controparti dirette, ma non
negoziano autonomamente perché sono assistiti da un intermediario.
In questo contesto, l’intermediario svolge fondamentalmente
un ruolodi ricerca e selezione della controparte;
3. Scambio indiretto o intermediato: gli attori
della domanda e dell’offrta non scambiano direttamente,
ma mediante l’intervento di uno o più intermediari
che assumono il ruolo di “scambista intermedio”.
E’ da notare che la categoria dello scambio diretto ed
assistito si caratterizza per una notevole variabilità
del grado di intensità dell’intervento dell’intermediario
finanziario. Questo, infatti, dipende dall’ampiezza della
delega o del mandato che l’intermediario riceve dal cliente.
L’attività di scambio indiretta è anche chiamata
intermediazione creditizia per la veste di debitore/creditore
che l’intermediario ha nei confronti delle controparti.
Infatti, l’intermediario finanziario assume il ruolo di
debitore nei confronti del datore di risorse finanziarie ed il
ruolo di creditore verso il prenditore finale di risorse.
Se, ipoteticamente, il mercato fosse perfettamente competitivo,
se gli scambisti primari fossero razionali e disponessero tutti
delle stesse informazioni (assenza di asimmetria informativa),
se gli scambi non fossero condizionati dall’incertezza e
non ci fossero costi di transazione, allora non ci sarebbero ragioni
per l’esistenza degli intermediari finanziari.
Generalmente, lo scambio di risorse finanziarie avviene mediante
il lavoro dell’intermediario finanziario, il quale, come
è stato detto in precedenza, prende risorse dai soggetti
“in surplus” (che hanno un surplus di risorse finanziarie)
e dà ai soggetti “in deficit” (che hanno un
deficit di risorse finanziarie e ne hanno bisogno per continuare
la propria attività produttiva).
Gli elementi principali di questi scambi sono tempo ed incertezza.
Infatti, il datore di fondi effettua una prestazione immediata
in cambio di una prestazione futura, differita rispetto al momento
attuale, che consiste nella restituzione del capitale ricevuto
e nel pagamento della remunerazione pattuita.
Una parte A (soggetto in surplus) si priva del
capitale C al tempo t=0, per avere, ad una certa data futura t=T,
il capitale maggiorato dell’interesse maturato tra t=0 e
t=T. Viceversa, la parte B riceve il capitaòe
C al tempo t=0, per restituirlo maggiorato degli interessi I.
Oltre all’elemento temporale, l’altro parametro che
caratterizza gli scambi finanziari è costituito dall’incertezza.
In particolare, l’incertezza non è sempre “esterna”
al contratto (l’affidabilità della controparte del
contratto) ma può anche essere “interna”, nel
caso in cui il contratto contempla delle clausole che rendono
variabile la prestazione del prenditore (ad esempio, i contratti
indicizzati).
Pertanto, l’informazione svolge un ruolo fondamentale nella
formazione delle decisioni relative agli scambi finanziari.
18 Dicembre 2004
Come
citare l'articolo |