Per disincentivare i pensionandi ad andare in pensione, la legge
del 23 agosto 2004, n.243, in materia di riforma delle pensioni,
ha inventato un bonus che consiste nel destinare
al lavoratore, in busta paga, le quote dei contributi che dovrebbero
versare il lavoratore ed il suo datore di lavoro all'Inps
In particolare, i contributi Ivs (invalidità, vecchiaia
e superstiti) andranno in tasca di chi ha optato per il bonus,
anzichè andare a formare la pensione.
Il bonus, che è esente da imposte sul reddito, si aggiungerà
alla retribuzione ordinaria. E' da notare che tale bonus è
pari al 32,70% dello stipendio lordo, per redditi
fino a 37.883 euro, ed il 33,70% per redditi oltre tale cifra.
La nuova disciplina è in vigore dal 6 ottobre ed il bonus
potrà essere fruito fino al 31 dicembre 2007.
Per ora il bonus può essere richiesto solo dai dipendenti
del settore privato. Sono esclusi, quindi, i dipendenti dello
Stato, degli Enti locali, i dipendenti delle Asl e degli Enti
pubblici non economici.
Il bonus può essere richiesto da chi ha maturato o maturerà
i requisiti di anzianità per la pensione di anzianità
da qui al 31 dicembre 2007, sempre se non verrà rinnovato
con una nuova legge delega.
Va però ricordato che la pensione a cui il lavoratore
avrà diritto quando effettivamente andrà via dal
lavoro sarà quella calcolata al momento della richiesta
del bonus, maggiorata degli aumenti del costo della vita intervenuti
nel frattempo.
Come presentare la richiesta
L'opzione per il bonus va esercitata sul modulo predisposto dall'Inps
(modello LC7) o in carta libera. L'imporatnte è che il
richiedente sottoscriva l'opzione per il beneficio e dichiari
di non essere beneficiario di trattamenti pensionistici diretti.
Ad ogni modo, il personale Inps svolgerà funzione di consulenaza
per i lavoratori allo sportello o presso il suo numero verde 800.90.10.80.
12 ottobre 2004
Come citare l'articolo
|