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I contratti del mercato interbancario

A cura di Monica Baldini, Agosto 2004.

Il mercato interbancario è un segmento del mercato dei capitali (mercato monetario) all’ingrosso cui le banche ricorrono per raccogliere ed impiegare risorse nel breve periodo. Tale mercato rappresenta il principale strumento utilizzato per gestire gli scambi quotidiani di liquidità che caratterizzano l’attività interbancaria.

Infatti, per gestire la propria liquidità, le banche possono ricorrere a due canali: il primo, di tipo privato, coincide con il mercato interbancario; il secondo, di tipo istituzionale, consiste nell’ottenere o depositare liquidità presso la banca centrale.

Mentre prima dell’avvento dell’euro, il mercato interbancario era caratterizzato dal cambio di 12 valute, con l’avvento dell’euro si è eliminata la barriera valutaria, favorendo la globalizzazione del mercato europeo.

Comunque, nella maggior parte dei mercati interbancari gli scambi avvengono over the counter, attraverso transazioni bilaterali ed informali che si svolgono tramite piattaforme telematiche o strumenti di comunicazione tradizionali (telefono, fax).

Gli strumenti utilizzati sul mercato interbancario sono principalmente i seguenti: conti correnti interbancari, depositi interbancari, prodotti derivati e pronti contro termine.
In pratica, si tratta, a tutti gli effetti, di un’apertura di credito che la banca richiedente utilizzerà in caso di necessità. Il contratto può prevedere una scadenza predeterminata o libera. Per quanto riguarda i depositi vincolati, questi sono caratterizzati da scadenza temporali brevi o brevissime (generalmente non superano il mese).

Come avviene lo scambio? Un operatore interpella la controparte tramite terminale: se questa si dimostra interessata, comincia il dialogo. Prima di concludere il contratto, comunque, l’operatore interpella più di una controparte, per ottenere le condizioni migliori che si trovano sul mercato.

In Italia, il mercato elettronico regolamentato per i depositi interbancari è l’e-MID. L’e-MID è stato costituito nel 1990 come mercato domestico per i depositi denominati in lire. Nel 1999 il mercato è stato ridenominato in euro, privatizzandolo ed affidando la gestione alla società e-MID s.p.a. Dal 2001 è possibile negoziare depositi in dollari statunitensi oltre che in euro. Il tasso di interesse più comunemente usato è l’Euribor (Euro interbank offered rate). Spesso viene utilizzato anche il LIBOR (London interbank rate), soprattutto sulla piazza finanziaria britannica.

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